500 firme!!

Sono state 500 le firme raccolte dal Pd di Pescia per l’iniziativa “Berlusconi dimettiti. L’Italia merita di meglio” promossa dal segretario nazionale Bersani del Partito Democratico, e presente anche a Pescia durante tutto il mese di febbraio nel punto informativo e di ascolto allestito dal PD in Piazza Mazzini.
“I cittadini di Pescia hanno compreso il senso della nostra mobilitazione che si è rivelata un momento importante non solo per ricompattare e motivare ancora di più i militanti e gli iscritti ma soprattutto per coinvolgere tutti i cittadini. Bersani ha indicato un primo obiettivo concreto per far dimettere Berlusconi, vista l'inadeguatezza, anche morale, nel guidare il paese in un momento delicato come questo. Firme che dovranno rappresentare un messaggio chiaro e inequivocabile che gli italiani per bene non ne possono più di questa classe dirigente, attentissima ai privati interessi personali, immobile nei confronti degli interessi generali della Nazione e incapace di assumersi le proprie responsabilità nascondendole con la menzogna e con la “macchina del fango” contro gli oppositori.”
“Infine, permettetemi di ringraziare i volontari presenti ai banchetti e tutti coloro che hanno lasciato la loro firma”.

Davide Petrini
Segretario UC PD Pescia

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Comunicato esito congressuale

Si è svolto sabato scorso il congresso comunale del Pd pesciatino. Grande affluenza, visto che ha partecipato al voto il 64 % degli iscritti. E' stato eletto segretario comunale del PD Davide Petrini con il 59 % (pari a 179 voti). L'altro candidato, Roberto Michelotti, ha conseguito il 41% (pari a 126 voti). Sono stati inoltre eletti, come segretari di circolo:Franco Bonelli al circolo Pescia Centro, Giovanni Riccò al circolo di Alberghi e Elena Innocenti al circolo della Montagna. Per quanto riguarda la scelta del segretario provinciale, Marco Niccolai ha ottenuto 216 voti pari al 70% e Simona Laing 92 voti pari a 30%.

Davide Petrini ha 27 anni ed è laurendo in Scienze Agrarie all’Università di Pisa. Ha ricoperto nel PD il ruolo di Coordinatore dei Giovani Democratici di Pescia dalla nascita del PD.Fa parte dell'assemblea regionale dei giovani del Pd.

“Voglio ringraziare in primo luogo tutti gli iscritti i quali, con la loro partecipazione al congresso dello scorso sabato, hanno dimostrato grande vitalità interna nel PD di Pescia (ha votato circa il 64% degli iscritti), scegliendo con il loro voto i nuovi organismi provinciali, comunali e territoriali.

Non si può non sottolineare la soddisfazione per il fatto che, per la prima volta in decenni, un pesciatino sia diventato segretario provinciale del partito più forte di questa provincia. Un grande risultato per il nostro territorio e per questo il PD di Pescia rivolge i più sinceri auguri a Marco Niccolai, per il lavoro che lo attende.

Il congresso dello scorso sabato è soltanto un punto di partenza da cui ripartire insieme per fra crescere il PD di Pescia e per vincere le nuove e difficili sfide che ci aspettano: con un rinnovato slancio di unità, partecipazione e un forte radicamento sul territorio. Strumenti indispensabili per edificare un’alternativa affidabile derivante dalla credibilità delle idee e dalla continuità d’azione e di spirito di innovazione che il Partito Democratico di Pescia intende perseguire fin da subito.

Da queste solide basi, rappresentate prioritariamente da tutta la componente locale del Partito, lavorerò alla valorizzazione di tutti i saperi al suo interno, convinto che ogni risorsa vada e debba essere considerata utile arricchimento di crescita, nel rispetto di tutti i nostri iscritti ma,soprattutto, del nostro elettorato che aspetta solo questo tipo di rispost

 

Referendum, noi abbiamo le idee chiare

 

Documento Assemblea PD sul Bilnacio Consuntivo 2010

Il bilancio consuntivo 2010 rispecchia le difficoltà economiche dell’ente che si ripercuoteranno sia sulla città che sui cittadini. Aver chiuso con un disavanzo di UN MILIONE e SETTECENTO MILA EURO, costringerà l’amministrazione Marchi a tagliare gli investimenti aprendo così una stagione di sacrifici, visto che il Comune sarà costretto a ripianare il passivo entro e non oltre i prossimi tre esercizi, con la prima quota di 600.000 euro da reperire entro settembre. Quota reperibile soltanto attraverso tagli ai servizi, aumento delle tariffe, recupero crediti e vendita del patrimonio comunale. Inoltre non dobbiamo scordarci i 600.000 euro di mancati trasferimenti statali che, sommati alla prima quota di rientro, equivalgono ad UN MILIONE E DUECENTOMILA EURO di risorse che la Giunta Marchi dovrà recuperare nel 2011. La stessa cosa succederà per il 2012.
Una situazione che non ci lascia indifferenti ma che anzi deve spingerci a fare chiarezza. Come Partito Democratico intendiamo analizzare in modo oggettivo questo delicato aspetto amministrativo, andando a ricercare scrupolosamente i motivi di tale disavanzo, avvalendoci delle esperienze amministrative presenti al nostro interno.
Quello che non possiamo accettare è la strategia di addossare alle amministrazioni precedenti eventuali responsabilità; pratica obsoleta, scontata e che non ci convince. E' bene ricordare che il bilancio di competenza 2010 in cui, dal 1° gennaio al 31 dicembre, ha governato il Sindaco Marchi presenta un disavanzo di quasi 300.000 euro.
Già molto tempo è trascorso senza che questa amministrazione abbia prodotto nessuna iniziativa volta al miglioramento della gestione delle risorse (come mai la Giunta Marchi non ha ancora redatto il piano di riordino della spesa pubblica?) e, soprattutto, senza che siano stati prodotti progetti di sviluppo economico per la Città collegati alle iniziative di sviluppo provinciale e regionale. Ci sentiamo di condividere il sentimento di tanti cittadini: a distanza di due anni si è fatto molto poco di significativo da parte di questa amministrazione; adesso, con questo bilancio, purtroppo per Pescia si farà ancora meno. È il momento che chi governa si assuma fino in fondo le proprie responsabilità. Tutti gli enti locali stanno attraversando difficoltà a causa della finanziaria Berlusconi - Tremonti; nessuno però le sta (non) affrontando come l'amministrazione pesciatina.
Il PD, in linea con il proprio ruolo di maggior partito dell’opposizione, ma anche di forza politica seria e responsabile che ha a cuore il futuro della città, è disponibile ad un confronto aperto, serio e leale nell’ottica di una politica di contenimento della spesa pubblica, ad un riordino dei servizi e ad aprire un dialogo con i comuni limitrofi per perseguire l’obiettivo di una gestione condivisa di alcuni servizi.

Costruire il futuro in scuole sicure

In un momento difficile per il mondo della scuola pubblica, il Partito Democratico di Pescia insieme alla Federazione provinciale del PD Pistoia, ha deciso di approfondire il tema dell’edilizia scolastica pesciatina sottolineando lo sforzo della provincia di Pistoia nell’affrontare le problematiche legate alle strutture che ospitano gli istituti superiori, quelli di competenza provinciale. La provincia di Pistoia, sul questo tema, dal 2001 al 2010 ha investito 20.000.000 di € per l'edilizia scolastica di cui ben 12.000.000 € stanziati direttamente dalla Provincia. Su Pescia verranno investiti dalla provincia 430.000 € per gli adeguamenti necessari al Palazzo Piacentini su un totale di 1.000.000 € per l'edilizia scolastica per il 2011. I lavori dovrebbero essere assegnati entro l’estate. Sempre a Pescia, il piano straordinario del CIPE, passato da un miliardo a soli 320.000.000 € per tutto il territorio nazionale, prevede finanziamenti per progetti pari a 320.000 € per l’ex distretto in piazza Leonardo da Vinci 11 e 310.000 € per l’Istituto Tecnico Agrario Anzilotti. Va anche ricordato che per i soli interventi urgenti, derivati dalle perizie del CIPE, per la provincia di Pistoia servivano 8.500.000 €, mentre ne sono arrivati solo1.400.000. Riduzione che esclude Il Palazzo Piacentini dai fondi CIPE. Numeri che ricordano ancora una volta quanto sia importante il ruolo giocato della provincia di Pistoia, fondamentale nel sopperire alle mancanze del governo nazionale attento solo a tagliare nella scuola pubblica.

Anniversario della Liberazione


Care democratiche e cari democratici,

Il 25 Aprile è la Festa di un popolo democratico che tiene saldo il binomio di Unità e Libertà, riconoscendosi nelle radici risorgimentali ed antifasciste della propria Repubblica. Quest’anno, la festa della Liberazione dal regime nazifascista, ha un significato in più, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Chi combattè quel regime lo fece anche per ridare unità al nostro Paese. Un contributo multiforme, a cui è doveroso aggiungere quello della popolazione civile che sostenne l’azione partigiana , aiutò i concittadini ebrei a sfuggire ai rastrellamenti, fu renitente alla leva della Repubblica di Salò, contrastò con ogni mezzo il dilagare della violenza nazifascista.
Il prossimo anniversario della Liberazione rappresenta una ulteriore occasione per ritrovarci nei valori costitutivi della nostra Repubblica. Mi auguro che lo spirito identitario emerso in modo diffuso in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità sia quello che caratterizzi anche le celebrazione del 25 aprile.La festa della Liberazione cade in un momento di crisi politica e sociale senza precedenti, dove è palese il totale vuoto da parte del governo; dedito essenzialmente a trasformare il nostro sistema politico, conforme ai principi e alle regole disegnate dalla Costituzione, in un sistema personale non più soggetto alle forme e ai limiti previsti dalle Istituzioni.
Alla vigilia del 25 aprile, a qualcuno in parlamento tra le fila del centro destra, è venuta in mente una modifica dell’articolo 1 della carta Costituzionale, dimenticandosi che l’articolo 1 porta con sé un comma che chiaramente precisa: “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Il “testamento di centomila morti” – come lo definì Calamandrei – è la nostra Costituzione, un’idea di Stato che è convivenza, solidarietà e diritti, che nell’equilibrio dei poteri riesce a garantire libertà ai cittadini.

Buon 25 Aprile a tutti voi.

Davide Petrini - Segretario Comunale PD

Comunicato sul bilancio comunale 2011 dell’Assemblea PD Pescia

Ripetere una bugia mille volte può servire a farla diventare prima o poi una falsa verità. Questo è ciò che sta facendo il PDL a Pescia e a livello nazionale. Infatti si toccano le tasche dei cittadini di Pescia nonostante i proclami di non aumentare le tariffe e i costi dei servizi locali. Come sempre l’unico “ritornello” che questa maggioranza e questa giunta tornano continuamente a ripetere in modo ridondante è che le responsabilità sono da ricercare nelle gestioni passate, dimenticandosi di spiegare ai pesciatini come si intende fronteggiare la mancanza di 529 mila euro di tagli governativi. Al peggio si sa non c’è mai fine e come spesso accade la cura è peggiore della malattia. Una serie di aumenti dei servizi inciderà pesantemente sulla quotidianità di molti cittadini: dai parcheggi a pagamento a Collodi che di certo non aiutano a promuovere il turismo e le attività locali, all’aumento medio della TARSU del 13% che si ripercuoterebbe come una mannaia anche sugli esercizi commerciali locali. Ma la cosa che più ci preoccupa è la completa mancanza di idee e di progettualità per lo sviluppo della città. Invece di aumentare il costo dei servizi primari, riducendone la qualità, sarebbe stato opportuno razionalizzare la spesa pubblica, riorganizzare la struttura dell’Ente ed evitare il ricorso alle alte specializzazioni. Il nostro timore è che qualcuno abbia preso alla lettera le parole del Sindaco Marchi durante una sua intervista alla stampa, dove il primo cittadino dichiarò che le uniche voci certe del bilancio del nostro comune sarebbero state le uscite, mentre le entrate andavano considerate come aleatorie. Dichiarazione quanto meno singolare che meriterebbe delle puntuali spiegazioni.Per questo il Partito Democratico di Pescia organizzerà, fin dalle prossime settimane, una serie di incontri sul territorio per spiegare gli effetti dei tagli e ascoltare le esigenze dei cittadini.

Assemblea PD Pescia

 

cliccando sul link FILE , troverai altri interventi del PD Pescia

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Pescia potenzialità & sviluppo

Leggi la relazione presentata durante l'incontro

 

Il Tricolore per il 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA

Il tricolore fuori dalle sede comunale del PD di Pescia

Il Partito Democratico della provincia di Pistoia, per celebrare l’anniversario dell’Unità d’Italia, ha deciso di appendere in tutte le proprie sedi la bandiera italiana per tutta la prossima settimana. Il segretario provinciale Marco Niccolai ha voluto sottolineare l’importanza del momento dicendo che:”per quanto riguarda il valore dell’Unità nazionale abbiamo assistito al voto contrario in Consiglio dei Ministri da parte degli esponenti leghisti, che hanno definito il decreto per istituire la festa del 150° una “follia”. Eventi e dichiarazioni che si commentano da sole, ma che non possono passare sotto silenzio. Di fronte a questo scenario, il tricolore è invece un segno di coesione e unità del nostro Paese, un Paese che deve camminare insieme e che deve trovare sempre maggiori punti di convergenza e coesione per affrontare le sfide difficili che ci attendono.”

Il Partito Democratico di Pescia invita i propri iscritti ad appendere, nelle proprie abitazioni, la bandiera italiana per tutta la prossima settimana, per celebrare l’anniversario dell’Unità d’Italia.

L' Appunto

Il giornalino dei Giovani Democratici di Pescia

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Punto Zero

L'opuscolo informativo del PD Pescia

clicca sull'immagine per scaricare il file

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I risultati ufficiali del Congresso Comunale del PD di Pescia 2010

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La posizione del Pd sul referendum per l'acqua e le prospettive di questo servizio

Firenze, venerdì 21 maggio 2010
Il testo del documento allegato è frutto di una serie di incontri fra la Segreteria Regionale, il Gruppo Consiliare Toscana, il Partito Nazionale e operatori del settore. Il documento, da un lato, si pone l'obiettivo di posizionare il Partito sulla campagna referendaria in corso e, dall'altro, di avviare la riforma del servizio idrico Toscano.
Il testo è una bozza suscettibile di ulteriori approfondimenti per i quali siamo a disposizione per un confronto sui territori, dentro e fuori il Partito.

Matteo Tortolini – Esecutivo regionale, coord. area politiche del territorio, ambiente e infrastrutture
Vittorio Bugli – Capogruppo Gruppo PD Consiglio Regionale
Gabriele Toti – Esecutivo regionale, resp. servizi pubblici locali
Ardelio Pellegrinotti – Commissione Ambiente, Consiglio Regionale Toscana

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